Ott 1, 2017 - Recensioni    No Comments

C. Sánchez, Entra nella mia vita (Entra en mi vida)

Questa non è una storia triste: è una storia di vita piena, di lotta, di amore e disamore”

Eccomi qui, di fronte a un foglio bianco alle prese con la mia prima recensione.

I miei gusti letterari avrebbero suggerito di iniziare con un libro più “cattivo” ma quando ho deciso di intraprendere la carriera da blogger (…è chiaramente ironico), ero nel bel mezzo della lettura di questo romanzo spagnolo, edito per la prima volta in Italia nel 2013.

Per onore di cronaca, Entra nella mia vita non è il primo romanzo di Clara Sánchez che ho letto. Prima c’è stato anche La voce invisibile del vento e il ben più famoso (e pluripremiato) Il profumo delle foglie di limone, libro, quest’ultimo, su cui avevo riposto parecchie aspettative ma che, lo ammetto, non mi aveva particolarmente colpita.

Entra nella mia vita, invece, è riuscito a farsi lentamente e delicatamente apprezzare non solo per lo stile elegante ma anche (e soprattutto) per la profondità dei sentimenti che mette sul piatto e che l’autrice sa intelligentemente fornire al lettore a piccole dosi, per lasciare il tempo e lo spazio di rielaborarli nella propria anima.

La storia è quella di Verónica, bambina nei primi capitoli, donna (seppur solo diciassettenne) nell’ultima parte del romanzo. È lei la prima voce narrante, lei che svela al lettore di aver scoperto che la madre nasconde gelosamente la foto di una ragazzina che le somiglia, avvolta in una coperta, dentro una cartella di pelle di coccodrillo.

La storia è quella di Laura, la ragazzina della foto, l’altra voce narrante, che non conosce Verónica e la sua famiglia, ma che è a queste indissolubilmente legata. Per tutti lei è la figlia di Greta e la nipote di Lilí, donna da tutti rispettata e temuta per l’energia che la caratterizza.

La storia è quella di Betty, madre instancabile nella ricerca di una figlia che, le avevano detto, era morta subito dopo la nascita.

La storia è, infine, quella di Ana, trait d’union tra tutte le donne del libro, donna misteriosa e sfuggente che quasi mai è protagonista della scena ma che in qualche modo riesce a far percepire la sua presenza in ogni pagina e in ogni azione o pensiero degli altri personaggi.

Intrecciando magistralmente le storie di queste personalità, l’autrice ci accompagna nella ricerca di Verónica, che, coraggiosa e instancabile, si rimette sulle tracce di una sorella perduta e mai conosciuta. Lo fa per sua madre, consumata dal dubbio e dal dolore di una così grave perdita, ma lo fa soprattutto per se stessa, per scoprire chi ha involontariamente ma così fortemente condizionato la sua vita e quella della sua famiglia.

E quando incontra Laura, dopo aver superato tutti i suoi dubbi e le sue paure, le svela tutti i vecchi segreti e travolge la sua vita per sempre.

Vinte le prime paure e le inevitabili diffidenze, Laura e Verónica diventano dunque alleate nella ricerca della verità e piano piano riescono a rimettere insieme i pezzi delle loro vite.

Quello che più mi ha colpito di questo romanzo è la profondità di quello che lascia nell’anima (ed è forse da questo che si comprende la sua bellezza): è come se l’autrice, attraverso i suoi personaggi, parli direttamente al lettore e gli trasmetta la potenza dei sentimenti.

Verónica e Laura diventano così compagne di vita, ci guidano nell’oltre alle apparenze, nell’essere più forti e disposti ad affrontarci con coraggio. Ad affrontarci ho detto, perché alla fine, come ci insegna Verónica, la verità va ricercata prima di tutto in noi stessi.

Ilaria Bissoli

Voto Finale: ★★★★☆ 

Entra nella mia vita (Entra in mi vida)
Clara Sanchéz
Garzanti Editore (2013)
Pagine: 446

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