Gen 20, 2018 - Recensioni    No Comments

C. Läckberg, La sirena

“La voce era decisa e Patrik capì che credeva in quello che diceva. Eppure lui ne dubitava. Nessuno sa mai tutto di un’altra persona. Neanche di quella che ama e con cui divide la vita”

Il romanzo di cui voglio scrivere oggi è La sirena (titolo originale Sjöjungfrun), scritto dall’autrice svedese Camilla Läckberg e pubblicato in Svezia nel 2008. Il libro fa parte della serie che ha per protagonisti la scrittrice Erica Falck e suo marito, il poliziotto Patrik Hedström.

Siamo a Fjällbacka, paesino della costa ovest della Svezia dove, in inverno, i presenti si riducono a poche centinaia di abitanti. La scrittrice Erica Falck, ormai nota ai lettori della Läckberg, sta aiutando Christian Thydell nella stesura del suo romanzo d’esordio. L’uomo, attorno al quale l’autrice costruisce un misterioso passato, le confida che da qualche tempo è destinatario di alcune lettere anonime contenenti minacce di morte. Tutto questo accade nello stesso periodo in cui Magnus Kiellner, amico di Christian, scompare misteriosamente per poi essere ritrovato morto, tre mesi dopo.

Da questi fatti prende il via l’indagine dell’ispettore Patrik Hedström, mosso dalla certezza della correlazione degli eventi che stanno sconvolgendo il suo piccolo paese. Insieme a lui, Erica inizia a ripercorrere la storia dell’amico scrittore, riportando a galla ricordi e paure mai dimenticate.

La struttura del romanzo pare essere divisa in due parti: molto lenti e poveri di eventi i primi capitoli, molto più intensi e ricchi di suspense quelli successivi. Forse ne perde un po’ l’armonia e il ritmo della narrazione, che nell’ultima parte diventa quasi una corsa a perdifiato verso un finale che, per quanto mi riguarda, è in grado di lasciare il lettore in un limbo di dubbi e perplessità.

Rimane in capo al lettore il compito di districarsi tra gli intrecci dei vari personaggi, intervallati da continui flash back quasi surreali, e rimettere e tenere insieme i pezzi di un puzzle che trova la sua forma solo nelle pagine finali del romanzo.

Lo stile della Läckberg è semplice e fluido e i brevi capitoli in cui è suddiviso il libro rendono la lettura scorrevole, anche se, sin dalle prime pagine, si rende necessario un alto livello di concentrazione per riuscire a mantenere il filo della storia.

A mio parere, La sirena è un romanzo che vuole raccontare di come il passato costituisca il background inevitabile delle persone e di come le esperienze passate siano sempre ben presenti. Queste, infatti, sono in grado di determinare scelte e azioni, incidendo sulla personalità di ognuno. Perché, lo si voglia o no, il passato tornerà sempre a trovarci …

L’autrice

Camilla Läckberg nasce a Fjällbacka (Svezia) il 30 agosto 1974. Studia economia a Goteborg per poi trasferirsi a Stoccolma dove lavora nel marketing. Dopo aver seguito un corso di scrittura creativa, decide di dedicarsi a tempo pieno alla sua più grande passione.

I suoi romanzi sono prevalentemente gialli ma ha scritto anche dei libri di cucina e, ispirandosi a uno dei figli, una serie di racconti per bambini.

Il primo libro della serie, La principessa di ghiaccio, ha vinto in Francia il Grand Prix de Littérature Policière.

È ormai da tempo considerata una delle regine del thriller europeo e la più importante autrice svedese di gialli.

Ilaria Bissoli

Voto Finale: ★★★½☆ 

La sirena
Camilla Läckberg
Marsilio (2014)
Pagine: 445

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